eppur bisogna ardir italian Fu quando gli occhi del comandante U Megu vennero chiusi per sempre e la sua fronte delicatamente distesa, riappacificandolo col mondo che lo aveva visto co
festa d’aprile italian 25 aprile 2045 L’anziano signore aspetta in attesa il suo turno al bancone del bar mentre fuori il sole picchia forte sugli ombrelloni che cercano invano di
fuga dalla cittadella italian L’ordine è stato perentorio. Alle due e mezza di notte il capitano Marcello Pattarin viene svegliato, insieme ai suoi uomini, dai soldati tedeschi. La caser
fulmine italian Mi chiamo Piero, nome di battaglia “Fulmine”. Sono un partigiano, mi hanno dato questo nome perché dicono che corro forte, effettivamente è vero anche se qu
guerre e cuccioli d’uomo italian “Non guardare questi cartoni animati dove sparano, dove ci sono le esplosioni, dai!” “Ma a me piacciono, babbo.” “Sì, lo so, ma sono cose brutte, siamo tutt
il legno parlante italian Ciao a tutti, sono un violino e parlo. Vi sembra strano? Ma come! Nessun dubbio che un burattino toscano possa parlare, e io invece no? Va bene, almeno fate
il partigiano scarpasoun italian Febbraio-maggio ’44: si va a soldato Il fatidico giorno è arrivato, è il 20 febbraio e faccio il mio ingresso nel mondo militare da coscritto diciannovenne,
in pulverem reverteris italian Polvere e sangue Ma perché mai mi hanno seppellita con questo vestito? Lo stesso logoro e vecchio vestito che ho indossato ogni giorno per anni. Non avevo f
koba italian Corro, corro velocissima e amo correre velocissima. Una volta mi piaceva tantissimo anche trottare lungo le vie del borgo, con la testa alta, annusando l’od
la colombaia italian Verso la fine dell’inverno del 1945 nostra madre decise, vista l’incertezza di quegli ultimi mesi di guerra, che per me e i miei due fratelli più grandi sar
la principessa dei conigli italian Eravamo in fila lungo il sentiero, tra i rami con le prime gemme d’aprile, a scender la collina dei conigli nell’alba più scura. Davanti a me c’era Cagliari
la vendetta di tane mahara italian Il legno per la wahaika se l’era portato da casa, di robusto kowhai, il preferito dai suoi antenati per creare quell’antica arma bianca, così strana nella f
libero italian La mia vita cambiò il 16 agosto del 1944, anche il mio nome cambiò quello stesso giorno. Da quando nacqui il 18 novembre del 1920 fino a quel momento il mio
l’accordatore del duce italian 12 aprile ’45, ore 04.30 “Papà, quando andiamo a casa? Ho freddo. Voglio andare a casa.” “Prendi la mia giacca, Giancarlo, siediti in terra e appoggiati al
l’estate del ’44 fu la più calda di tutto il secolo italian Dura la vita nella campagna aretina in quegli anni. Silvestro Lanzi ed Elena Boncompagni, due giovani originari della Val Tiberina, si conoscono e si innamo
operazione san silvestro italian “È troppo rischioso, così mettiamo in pericolo la vita dei nostri compagni, non possiamo permettercelo, e po’ chi al sa guider, un carro armato?” Gino è il
renzo e lucia italian È l’inverno più freddo da quando se ne ha memoria, lo ripetono anche in paese i vecchi mentre portano con le povere carriole un po’ di legna a casa, trascin
ricordo italian Ricordo ancora cosa significa tenere in mano un fucile, la sensazione di essere immortale e di poter dominare il mondo, ricordo il calore del legno ormai ru
un tedesco di nome corrado italian Al me Cantaun, il mio Cantone. Dove abito, una piccola corte con alcune cascine appena fuori dal paese. Per arrivarci c’è da fare una stradina stretta stret
una cena da re italian Correggio era finalmente libera. Gli ultimi tedeschi se n’erano andati il giorno prima e Matteo, coi suoi uomini, non aveva incontrato resistenza, anzi, non
una sera di mezza estate italian Una sera di mezza estate, tra telecomandi e polvere da sparo. “Babbo, cosa stai guardando?” “Un documentario sui partigiani, amore. Fermo, fermo! Prima che
william walker italian Quella che chiamano la Bassa è un territorio strano per chi come me viene da un altro paese, la pianura ha orizzonti infiniti interrotti solo da qualche arg
zuara italian “Oggi è un bel giorno. Si ritorna a casa. È finita la guerra. Abbiamo vinto. E ora?” Rispondo all’appello. Rubini Luisa. Rubini con una “b” sola, anche se t
призрак моста - lo spettro del ponte italian Mi chiamo Sergej Arsen’ev Solomin ma potete chiamarmi con il mio nome di battaglia, Sergio. Sono un sergente maggiore dell’Armata Rossa, anche se è più corr