una sera di mezza estate (italian)
Una sera di mezza estate, tra telecomandi e polvere da sparo.
“Babbo, cosa stai guardando?”
“Un documentario sui partigiani, amore. Fermo, fermo! Prima che tu mi domandi cosa vuol dire ‘documentario’, sappi che è un film. Sì, un film, più o meno, ecco.”
Rido tra me e me per la semplificazione ma, Dio santo, ha quattro anni!
Devo spiegargli adesso, in questa sera di mezza estate cosa si intende per documentario?
“È bello?” mi domanda.
Si appoggia ai braccioli della poltrona, allora sposto il telecomando perché prevedo che presto, coi piedi o coi gomiti, cambierà canale. E se finisse su una delle varie, infinite, piattaforme di streaming non saprei più tornare indietro.
Sono tremende queste tv moderne e diabolici i rispettivi telecomandi, perché sono almeno due per televisore!
Davvero, rimpiango quando c’erano solo due canali a disposizione e, quando stava per cominciare un programma sull’altra rete, in basso sullo schermo cominciava a lampeggiare un triangolino.
Me lo ricordo rosso, il triangolino, ma in realtà si tratta della mia immaginazione, poiché le tv allora avevano solo due colori.
Oh, a me il lampeggiare del triangolino, o quadratino, sembrava un gesto squisitamente cortese.
Era come se ti dicesse: “Ehi, mi vedi? Sono qui in basso, mi vedi? Sta per iniziare una nuova trasmissione nell’altro canale, potrebbe interessarti!”
Una vocetta mi strappa dai miei pensieri: “Ti piace?” mi domanda.
“Il documentario? Certo che mi piace! Mi piace! Sennò non lo guarderei, no, patata?”
Gli prendo il nasino tra indice e medio.
Non mi sorride, come fa di solito quando armeggio col suo naso, ma mi guarda silenzioso e con fare interrogativo.
Ahi, credo che stia per scoprire che il gioco di prestigio, per così dire, con cui gli “stacco e riattacco” il naso, sia una colossale truffa. Ci siamo divertiti per settimane, ma si passa alla svelta da maghi a ciarlatani.
“Però guarda babbo: sparano!”
“Come?”
“I tuoi amici, lì alla televisione, babbo! Loro sparano!”
“Be’ sì. Si difendono.”
“Be’, ma tuo babbo, il nonno, lo sa che guardi i video che sparano?”
Sospiro.
“Sì, mi rimproverava quando avevo la tua età e guardavo le guerre stellari, ma questo documentario sarebbe piaciuto anche a lui.”
Scuote la testa: “Non ho mica capito. Insomma, babbo: sparare è bello o no?”
“No, non è bello, ma ci sono delle situazioni che… che, come dire…”
Oddio, quanto tempo ho?